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Crescita e sviluppo da puledro a cavallo adulto

Dalla nascita all’età adulta, la crescita del cavallo si traduce in un aumento del suo peso vivo e delle sue dimensioni, in funzione del tempo. Lo sviluppo è l’insieme dei fenomeni che concorrono alla costituzione del cavallo adulto, a partire dall’ovulo fecondato, che provocano nel cavallo delle modificazioni morfologiche, anatomiche e chimiche, ed una maturazione psichica e sessuale. Dalla nascita all’età adulta, la crescita del cavallo si traduce in un aumento del suo peso vivo e delle sue dimensioni, in funzione del tempo. Lo sviluppo si misura per confronto di pesi, di dimensioni, o dalla composizione chimica e anatomica di una regione o di un tessuto ad ogni fase di età.

 

Alla nascita il puledro ha un peso vivo che rappresenta dall’ 8% al 12% di quello della madre: ossia, intorno a 15 – 20 Kg all’incirca per i pony, 45 – 55 Kg per i cavalli da sella e 65 – 80 Kg per i cavalli di razze pesanti. Nel corso del primo mese, il puledro raddoppia il suo peso di nascita. Allo svezzamento (6-7 mesi) moltiplica il suo peso vivo per 5 arrivando a pesare il 45 % del peso vivo adulto (220 – 260 Kg per le razze da sella, 300 – 400 Kg per le razze pesanti) e la sua altezza al garrese rappresenterà già l’80% del suo valore finale. Ad un anno, il puledro raggiunge il 65% del suo peso vivo da adulto ed intorno all’88% della sua altezza finale al garrese. Il peso di un puledro di 2 anni rappresenta il 75% del suo peso vivo adulto, che è acquisito definitivamente fra 3,5 e 5 anni, a seconda delle razze.

La velocità di sviluppo è misurata dall’aumento di peso vivo, espresso in grammi al giorno. Esso è molto elevato il primo mese (1500 – 2000 g/gg) a seconda del potenziale genetico del puledro e della produzione lattea della madre fino a 3 mesi. Dalla nascita allo svezzamento il puledro realizza un incremento di peso vivo medio giornaliero da 900 a 1000 g per le razze da sella e 1300 – 1600 g per le razze pesanti, aumentano l’altezza al garrese di 5 cm al mese. Fra lo svezzamento e l’anno di età, l’aumento di peso vivo giornaliero varia da 1300 a 600 g a seconda del tipo genetico, diminuendo poi con l’età dipendentemente dalle condizioni di allevamento; lo sviluppo in altezza sarà superiore ai 2 cm/mese. Dopo un anno, la crescita prosegue più lentamente: 150 – 300 g/gg fino all’età adulta (5 anni).

Alla nascita l’altezza al garrese del puledro supera il 60% del suo valore finale e il suo peso vivo rappresenta il 60% del peso da adulto, lo scheletro è più sviluppato del tessuto muscolare ed adiposo. Durante il primo anno, lo sviluppo scheletrico resta prioritario; il puledro, grande e corto alla nascita, continua ad accrescersi in lunghezza. Fino ai 18 mesi, l’allungamento delle ossa rallenta per privilegiare il loro ispessimento e consolidamento fino ai 3,5 – 4 anni; infine le apofisi vertebrali si sviluppano completando lo sviluppo dell’altezza al garrese.

Parallelamente il tessuto muscolare si sviluppa particolarmente a partire da 1 anno, mentre il tessuto adiposo si accresce soprattutto alla fine del periodo di sviluppo. Le percentuali dei tessuti muscolari ed adiposi variano fra il 6° e il 30° mese rispettivamente dal 60 al 55% e dall’8 al 12%, mentre la percentuale di tessuto osseo evolve solo del 13 – 15%. Di fatto, la composizione chimica dell’organismo si modifica nel tempo. Il tenore in acqua diminuisce dal 70% al 4° mese al 60% a 12 mesi. La proporzione dei lipidi aumenta alla stessa età dal 5 al 15%; la proporzione delle proteine resta pressoché costante (20-22%) durante tutto questo periodo.

La crescita e lo sviluppo variano con la razza, il sesso e il tipo di alimentazione. L’incremento di peso giornaliero è maggiore tanto più elevato è il peso standard della razza da adulto. Le femmine hanno una crescita ed uno sviluppo più limitato dei maschi dopo la pubertà (verso i 18 mesi) e da adulte raggiungono un peso inferiore del 10% rispetto ai maschi. La crescita del puledro dipende anche dalla quantità e dalla qualità degli apporti alimentari: una restrizione alimentare rallenta il processo di sviluppo. Il confinamento e l’oscurità inoltre hanno degli effetti negativo sullo sviluppo osseo.

 

© foto in gentile concessione di Nunzia Di Natale