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Gli occhi: un organo fondamentale

Gli occhi del cavallo sono grandi e scuri, con palpebre sottili e mobili, con lunghe ciglia. Il cavallo vede molto bene anche di notte. Inoltre, riesce a percepire anche piccolissimi spostamenti a grandi distanze, ma l’oggetto riesce a metterlo a fuoco solo quando è perpendicolare all’occhio. Sopra le orbite, sono presenti due fontanelle, che con il passare degli anni si accentuano.

 

Il cavallo non vede frontalmente e nella parte posteriore per circa 60 °. Ha invece un’ottima visibilità ai lati. La stessa immagine viene segnalata separatamente da ogni occhio, quindi il cavallo lo stesso oggetto lo vede doppio o, meglio, gli appare due volte. La parte alta dell’occhio ha una messa a fuoco fissa per lunghe distanze, si accorcia progressivamente fino ad arrivare alla parte bassa che ha un fuoco molto ravvicinato; questo permette al cavallo di brucare e avere a fuoco contemporaneamente quello che mangia e l’orizzonte, in modo di accorgersi di eventuali predatori. E’ ormai certo che i cavalli possano distinguere alcuni colori come; il verde, il rosso, il giallo, o l’arancione.

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Gli occhi rispecchiano molte disfunzioni patologiche dell’organismo. La valutazione degli occhi comprende l’esame delle palpebre, della congiuntiva, della sclerotica, della cornea, dell’umor acqueo, della pupilla e dell’iride.

occhio

Le palpebre in condizioni di quiete visiva si chiudono 5 – 6 volte al minuto. Il riflesso palpebrale è molto importante; esso si evidenzia coprendo alternativamente un occhio e avvicinando lentamente la mano all’altro agitandola. In caso di paralisi le palpebre non reagiscono, la vista quindi ne è compromessa.

La congiuntiva normalmente è di  colore roseo (più o meno intensa a seconda della circolazione sanguigna e del suo contenuto in emoglobina). Può presentarsi sbiadita e pallida nei casi di anemia, giallastra in caso di ittero, cianotica da ipossia. Nei casi itterici anche la sclerotica appare gialla.

La cornea negli animali sani è trasparente. La presenza di macchie incide sulla visibilità in quanto, condizionando il passaggio di luce alla retina, limita la dilatazione della pupilla.

La perfetta funzionalità degli altri costituenti dell’occhio, come il cristallino e l’umor acqueo, si esamina con l’oftalmoscopio.

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