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I fieni: alimento base per i cavalli

I fieni sono raccolti dopo essiccazione prolungata al sole (fienagione) o per ventilazione artificiale fredda o riscaldata. Il valore nutritivo del fieno è inferiore rispetto all’erba verde di prato, tuttavia è l’alimento più utilizzato nelle scuderie: l’utilizzo è molto comodo, il valore nutritivo è buono, lo stato di conservazione è facile, i rischi associati all’assunzione sono bassi.

I fieni si suddividono in fieni di graminacee (foraggi di prati naturali) e fieni di leguminose (erba medica in particolare). Le graminacee sono raccolte per la prima volta (1° fieno) allo stadio di spigatura: il 50% delle piante ha le spighe fuoriuscite dalla loro guaina. Per le leguminose, va scelto lo stadio di germogliamento quando il 50% delle piante ha i germogli fioriti. Il secondo taglio (2° fieno) deve essere raccolto dopo 6-7 settimane di ricrescita in entrambi i casi.

 GRAMINACEE

 LEGUMINOSE

I fieni somministrati ai cavalli, generalmente sono composti da più specie di piante: fieno di prato temporaneo di una specie di graminacee, oppure una specie di graminacee e una specie di leguminose, oppure i fieni di prato artificiali di una sola specie di leguminose. Dai prati composti da un solo tipo di erba (ad esempio, erba medica) si ottengono fieni monofiti, mentre da quelli permanenti si ottengono fieni polifiti. Nelle nostre scuderie, il fieno normalmente più presente è il “fieno di prato polifita di primo taglio”, cioè quello tagliato in maggio (questo fieno è detto anche maggengo), quando il prato è rigoglioso e sono presenti, in grandissima percentuale, le graminacee. Nei tagli successivi (in agosto e settembre) aumenterà la percentuale di leguminose e, con essa, la quantità di proteine, diminuirà invece la percentuale di fibra. Questo fieno è ricco di fibra, povero di proteina e di calcio, ma gradito al cavallo.

Il cavallo si auto-regola abbastanza bene rispetto al consumo di fieno. In generale, diete molto povere di fieno sono destinate ai cavalli sportivi, garantendo sempre un minimo di 4 – 5 kg  di fieno al giorno. Nei cavalli da concorso si arriva a 7, suddivisi in almeno due somministrazioni. Nelle fattrici allattanti si arriva a 10 ed oltre.

 

 

 

 

 

 

Dei buoni fieni devono essere verdi, avere odore deciso e gradevole, essere poco polverosi e non devono contenere corpi estranei (terra, sassi, rametti). Il colore ci parla della conservazione: fieni più recenti mantengono il colore verde della clorofilla, che sbiadisce verso il giallo (anche all’interno delle balle di tutti i tipi) con il tempo. Un colore grigiastro indica una cattiva conservazione, come le macchie marroni o nere, macchie bianche sono sintomo di presenza di muffe; questi fieni possono provocare turbe digestive ai cavalli che li assumono.

L’odore è pure importante: i fieni nuovi hanno un caratteristico aroma fragrante, mentre i fieni di erba medica di migliore qualità hanno quasi il profumo del tabacco. Al contrario, è facilmente identificabile l’odore di muffa: le spore fungine, sono responsabili delle “bronchiti croniche ostruttive” dei cavalli (bolsaggine). I fieni polverosi o con presenza di terra, se scossi, rivelano il loro contenuto sotto forma di nebbia di vario colore; i fieni contenenti erbe di fosso sono spesso taglienti, per i bordi acuminati delle foglie delle stesse erbe; infine, i fieni troppo secchi, facili da sbriciolare, sono poco graditi ai cavalli e possono provocare irritazioni dell’apparato digerente.

Non esiste un fieno da preferire sempre. Il consiglio migliore che si può fornire è quello di non cambiare spesso e/o bruscamente il tipo di fieno: questo certamente comporta problemi, perché i microrganismi dell’intestino del cavallo sono, per così dire, abitudinari, e mal sopportano i cambiamenti continui. Un secondo buon consiglio è quello di preferire un fieno sano rispetto ad un fieno ricco: un fieno povero può essere la base per una alimentazione corretta, basta aggiungere un buon mangime; al contrario, un fieno che non sia sano (ad esempio, polveroso od ammuffito) darà sempre problemi.

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