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Il grooming

La pulizia del cavallo, in gergo tecnico, viene detta “grooming”, dall’inglese groom che vuol dire governare; in italiano si parla infatti di “governo alla mano”. Questo, è un momento di forte interazione tra il cavallo e il cavaliere che aumenta la confidenza tra i due poichè in natura il cavallo massaggia e accarezza i suoi simili; l’innovativa tecnica di doma del T-touch prevede infatti di creare un’interazione con il cavallo utilizzando il senso del tatto per calmare e rilassare l’animale rendendolo più propenso al lavoro. Toccare un cavallo su tutto il corpo aiuta soprattutto i neofiti alla fase di approccio, diminuendo la tensione fisica e psichica. Il grooming è essenziale per l’igiene del cavallo in box, il quale non potrebbe occuparsene ne da solo ne con gli altri, permette inoltre al groomer di osservare nei minimi particolari l’animale e rendersi conto di eventuali problemi di salute. 

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Prima di iniziare è bene tenere a mente 10 pratici consigli:

  1. Evitare di strigliare il cavallo mentre mangia: lasciamolo tranquillo mentre consuma il pasto!
  2. Evitare di strigliare e preparare il cavallo nel paddock o nel suo box: quella è “casa sua”, un posto di svago e di riposo, e tale deve rimanere.
  3. Legare il cavallo con un nodo o un moschettone di sicurezza, in modo da poter slegare in fretta il cavallo in caso di problemi. Non legare il cavallo utilizzando le redini, basta uno strattone e il cavallo si può ferire alla bocca!
  4. L’anello dove si aggancia la corda dovrebbe essere circa all’altezza del garrese del cavallo: in questo modo la corda tra cavezza e anello dovrebbe avere più o meno la lunghezza di un braccio (55-60 cm). Se l’anello è agganciato più in alto, aumentare la lunghezza della corda, mentre se è più basso, diminuirla.
  5. Non legare il cavallo troppo vicino ad altri cavalli e non spargere le spazzole e gli strumenti per la pulizia per terra, nei pressi degli zoccoli.
  6. Se è estate, evitare di strigliare e sellare il cavallo sotto il sole cocente: scegliere un posto fresco ed ombreggiato.
  7. In caso di insetti, spruzzare un po’ di liquido antinsetti prima della strigliatura, per evitare di prendere calci o frustate con la coda del cavallo (sono le sole armi che il cavallo ha per difendersi dagli insetti).
  8. Per evitare i calci, quando si pulisce la parte posteriore, è più sicuro stare sul lato del cavallo e non dietro. Di conseguenza, sarebbe meglio non passare sotto la corda che lega il cavallo, per non rischiare un morso o un calcio (magari potreste essere colpiti involontariamente, mentre il cavallo cerca di sbarazzarsi di fastidiosi insetti).
  9. Ogni cavallo deve avere le sue spazzole personali.
  10. È buona regola pulire il materiale del grooming alla fine dell’uso.

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Per pulire bene il cavallo senza fargli male è bene utilizzare degli strumenti appositi nel modo giusto.

LA STRIGLIA

Serve a portare in superficie peli morti e sporco. Si passa facendo dei movimenti circolari su collo, fianchi e groppa; è’ bene evitare le parti delicate, i crini, la spina dorsale, le sporgenze ossee e le gambe al di sotto del garretto e del ginocchio, si deve evitare anche la testa, l’interno delle cosce e gli organi genitali. Può essere in gomma o in ferro, deve essere adoperata con delicatezza e riguardo perchè le punte sono acuminate e potrebbero infastidire il cavallo.

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IL BRUSCONE

E’ una brusca con setole lunghe e forti. Si utilizza generalmente in sostituzione della striglia quando i cavalli hanno il pelo lungo, folto e ruvido oppure quando hanno una pelle molto sensibile e sono infastiditi dall’azione della striglia. Deve essere passata seguendo la direzione del pelo.

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LA BRUSCA

E’ una spazzola grande e forte di crini o di setole di cinghiale. Serve per togliere dalla superficie del corpo la polvere, residui di trucioli e le altre sostanze che sono state smosse dall’azione della striglia.
Va usata su nel senso del pelo per rimuovere la sporcizia sollevata dalla striglia, passandola sopratutto nei punti più delicati del corpo dove non è stato possibile utilizzare la stiglia. La brusca reca benessere al cavallo perché esercita un piacevole massaggio e rimuove la pelle morta aderente alla pelle lisciando il pelo.

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IL PETTINE

Si adopera per riordinare la criniera e la coda ma va maneggiato con riguardo per non strappare i crini, magari dopo aver applicato un prodotto districante. Si pettinano i crini del ciuffo, del collo e della coda  prendendoli a piccoli ciuffi.

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IL NETTAPIEDI

E’ un’arnese ricurvo con la punta smussata che serve per togliere lo sporco e il fango accumulato sotto il piede, tra la suola e il ferro. Alzando ciascun piede si toglie la sporcizia depositata e si controlla che non vi sia materiale duro incastrato tra il ferro e lo zoccolo.

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LA SPUGNA

Imbevuta di acqua tiepida e pulita serve a lavare gli occhi, il naso e le parti genitali dell’animale. E’ bene adoperare spugne diverse per le zone della faccia e quelle genitali.

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LA STECCA

E’ una lama di metallo molto flessibile ma non tagliente con due manici alle estremità. Serve per asportare il sudore dal pelo rendendo più veloce l’asciugatura della pelle. Dopo la doccia serve ad asportare l’eccesso d’acqua. E’ bene non utilizzarla sulle ossa sporgenti di gambe e faccia.

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OLIO PER ZOCCOLI

Per la salute dello zoccolo, è bene spennellarlo con del grasso almeno due volte a settimana. Olio e grasso contribuiscono a mantenere in perfetto stato la salute del piede, in quanto le parti cornee hanno bisogno di conservare un certo tasso di umidità, e l’impiego di sostanze grasse impedisce un’eccessiva essicazione. 

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