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Imboccatura. I sette punti di contatto.

Consigli pratici per non far soffrire il cavallo

Il dovere più grande del cavaliere, è il rispetto del cavallo, che passa dalla consapevolezza di non creargli disagi e danni, conoscendo appieno la meccanica dell’imboccatura, in modo da creare una comunicazione a due vie. L’imboccatura che utilizziamo per il nostro cavallo, agisce in diversi punti della bocca ma, a seconda dei modelli, può coinvolgere anche altre parti della testa.

Utilizzare al meglio l’imboccatura

Per utilizzare al meglio l’imboccatura, oltre a muovere le mani solo lo stretto indispensabile, in maniera dolce, dobbiamo far si che la testiera, sia montata e regolata correttamente per far star ferma l’imboccatura. La bocca dei cavalli, è estremamente sensibile, perchè le mucose sono ricche di terminazioni nervose e capillari. I punti di contatto nella bocca del cavallo sono: le barre, la lingua, le commessure labiali e il palato; alcuni tipi di imboccature coinvolgono anche testa, nuca, solco mentoniero e naso.

1 -Ciuffo e fronte 2 -Tempia 3 -Regione sopraobitale 4 -Regione dell’occhio 5 -Dorso del naso 6 -Narice
7 -Labbra 8 -Orecchio 9 -Nuca 10-Ragione parotidea 11 -Gola 12 -Piatto della guancia 13 -Ganascia
14 -Tasca della guancia 15 -Barbozza

Le barre, sono quello spazio privo di denti, che si trova tra gli incisivi (gli scaglioni per i maschi) e i premolari. E’ su questa parte che poggia l’imboccatura. Essendo, in questo punto della bocca, la pelle molto sottile e fortemente irrorata, è estremamente sensibile. Ogni volta che compiamo un’azione sulle redini, questa si traduce in pressione e sfregamento, inoltre il cannone del morso, ruota nella bocca creando uno sfregamento, che costringe il cavallo ad eseguire il comando richiesto.

La lingua

Anche la lingua è in contatto con l’imboccatura; il cannone infatti vi ci poggia sempre creando un peso. Se il cannone è snodato, il cavallo ha molto spazio di movimento per la lingua, tuttavia se la mano del cavaliere è forte, si produce l’effetto schiaccianoci: i due bracci si avvicinano, schiacciando la lingua. Si può risolvere questo inconveniente ricorrendo al cannone Pessoa, costruito con uno snodo, che non fa avvicinare i bracci fra di loro, oppure si può scegliere un filetto a doppio snodo, con piastrina o pallina inseriti fra i due bracci. Se utilizziamo il cannone monopezzo, questo rischio non si corre, ma la lingua ha meno spazio di movimento; per far stare più comodo il cavallo, si può scegliere un cannone ricurvo, che segue la forma della bocca del cavallo.

Le labbra

Le commessure labiali, sono il punto di contatto, tra il labbro superiore e quello inferiore; anche questo è un punto di contatto continuo dell’imboccatura. Tuttavia per non creare fastidio al cavallo, è necessario regolare i montanti della testiera, in modo tale che creino 3 pieghe della pelle, di questa zona, in questo modo l’imboccatura non tira, ma rimane più ferma possibile.

Il palato

Il palato non dovrebbe essere minimamente coinvolto, nell’azione dell’imboccatura, poichè molto sensibile, quindi ogni movimento provoca un forte dolore al cavallo. Il palato può essere coinvolto, nel caso in cui si utilizzi un filetto snodato, e il cavallo stia con la testa sulla verticale. C’è anche il caso di cavalli con il palato basso, in cui è più consigliato, un filetto monopezzo o un Pessoa.

la nuca

La nuca, è un punto molto sensibile per il cavallo; essa corrisponde ala prima vertebra cervicale, dove il tessuto che ricopre l’osso, è molto sottile e sensibile, tuttavia il sovraccapo della testiera appoggia proprio in quel punto. Con il filetto, il cavallo ne sente il peso senza provare fastidio, ma con le imboccature a leva e gli hackamore, l’azione delle mani, va ad agire anche su nuca e barbozzale. In questo tipo di imboccatura, il cannone ha due aste laterale: a quella superiore è collegato il montante, a quella inferiore la redine; facendo azione sulle redini, la parte inferiore delle aste viene tirata indietro, verso l’alto mentre quella superiore, va in avanti e in basso, in questo modo la pressione sul sovraccapo, aumenta e il cavallo è costretto ad abbassare il capo.

Il solco mentoniero, detto anche barbozza, è la parte appena sopra il mento, dove la pelle è assai delicata. Con le imboccature a leva, su questa parte, si appoggia il barbozzale, una catenella, agganciata agli anelli superiori delle aste del morso. Quando il morso entra in azione, la catenella preme sul mento, regolando anche l’entità dell’azione sulla nuca.

Il naso

Il naso del cavallo è molto sensibile e delicato, soprattutto nella sua porzione inferiore fatta di cartilagine. L’hackamore è un tipo di morso, che non agisce sulla bocca del cavallo, ma da le pressioni sul naso. Le capezzine e i chiudibocca, utilizzati per tenere ferme la testiera e l’imboccatura, possono dare pressioni negative, sul naso del cavallo, quando non vengono posizionate correttamente o vengono strette troppo, schiacciando i fasci di nervi sotto gli zigomi, impedendo così al cavallo di respirare bene. Attenzione quindi ai finimenti che utilizziamo, al loro uso corretto, potrebbero infliggere pene inutili al cavallo!

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I sette punti di contatto dell'imboccatura
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Il dovere più grande del cavaliere è il rispetto del cavallo e questo passa dalla consapevolezza di non creargli disagi e danni, conoscendo appieno la meccanica dell'imboccatura, in modo da creare una comunicazione a due vie. L'imboccatura che utilizziamo per il nostro cavallo agisce in diversi punti della bocca ma, a seconda dei modelli, può coinvolgere anche altre parti della testa.
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