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La bolsaggine nel cavallo | una grave patologia respiratoria

La bolsaggine o broncopneumopatia cronica ostruttiva o ostruzione delle vie aeree (RAO), è una patologia associata ad: intolleranza all’esercizio, aumento di essudato tracheo-bronchiale, moderato/grave aumento dello sforzo respiratorio, tosse. Possono essere colpiti cavalli anziani alloggiati in stalle per lunghi periodi ed alimentati con fieno polveroso. 

La Bolsaggine è una malattia allergica caratterizzata da tosse, accumuli di secrezioni mucopurulente nell’albero tracheobronchiale, suoni anomali durante il respiro, aumento degli sforzi respiratori e riluttanza all’esercizio. Tosse e secrezione nasale sono spesso riportati in cavalli con ostruzione alle vie aeree (84% e 54%, rispettivamente) e la presenza di essudato tracheale è molto comune (96%). La riluttanza all’allenamento è solitamente evidente ma fortemente dipendente dal livello di sforzo richiesto del cavallo e dalla gravità della malattia. Frequenti attacchi di tosse potrebbero essere la principale causa percepita di riluttanza all’esercizio.

I segni clinici di ostruzione delle vie aeree generalmente si risolvono entro pochi giorni dopo aver messo il cavallo al pascolo rimuovendolo da un ambiente polveroso o poco arieggiato o dopo aver migliorato la qualità dell’aria dell’ambiente chiuso riducendo polveri organiche e aumentando la ventilazione nella stalla. Al contrario, i cavalli più vulnerabili, alloggiati in box ed esposti a fieno ammuffito, sviluppano i segni clinici nel giro di poche ore o alcuni giorni. Nel corso del tempo, i cavalli sofferenti di bolsaggine sviluppano l’ipertrofia, ossia l’aumento dei muscoli obliqui addominali esterni. La frequenza respiratoria è piuttosto variabile, ma di solito è elevata. 

L’ auscultazione toracica spesso rivela una suono bilaterale anomalo durante le fasi del respiro; un’area estesa di auscultazione, crepitii e sibili espiratori. La presenza di maggiori quantità di secrezioni respiratorie nell’albero tracheobronchiale si riscontra nella maggior parte dei cavalli bolsi. Inoltre, osservando il fianco del cavallo per contare le respirazioni, notiamo un movimento a scatti e non uniforme, in sostanza un respiro ad altalena. Normalmente e fisiologicamente il respiro del cavallo è costo-addominale, nel caso dell enfisema diventa discordante o appunto ad altalena in cui si instaura una mancata sincronia tra il movimento costale ed addominale.

Nei cavalli che presentano un aumento anomalo degli sforzi respiratori dovrebbe essere eseguita una conferma diagnostica per escludere patologie infettive. L’esame endoscopico dovrebbe essere eseguito rapidamente per localizzare il processo di malattia. La diagnosi può essere confermata anche con l’ecografia della cavità toracica. La presenza di suoni polmonari anomali (rumori di sottofondo, sibili) in cavalli con febbre e difficoltà respiratoria suggerisce una malattia polmonare infettiva (come broncopolmoniti, ascesso polmonare, polmonite interstiziale, polmonite necrotizzante).

Essendo la bolsaggine altamente associata all’esposizione continua di livelli elevati di polveri organiche, particolarmente abbondanti nel fieno ammuffito (spore di muffe da fieno e paglia, compreso Aspergillus fumigatus e Faenia rectivirgula) e a stabulazione in stalle poco ventilate, i segni clinici di solito si risolvono in pochi giorni dopo che il cavallo viene rimosso dall’ambiente polveroso. 

Gli obiettivi della terapia sono quelli di controllare e tamponare l’infiammazione delle vie aeree ed alleviare l’ostruzione del flusso d’aria. Le principali classi di farmaci tradizionalmente consigliati per il cavallo bolso sono i corticosteroidi per trattare l’infiammazione delle vie aeree e i broncodilatatori per rilassare la muscolatura liscia bronchiale e alleviare l’ostruzione delle vie aeree. La somministrazione per via aerosol è la più consigliata poichè ha il vantaggio di fornire alte concentrazioni del farmaco direttamente nei polmoni.