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Razze equine

Per razze equine si intendono gruppi di individui che hanno caratteri specifici trasmissibili ai discendenti.

La loro formazione è dovuta sia alla selezione naturale dove l’ambiente condiziona gli individui, che alla selezione operata dall’uomo.

La capacità di adattamento degli equini è proverbiale tanto che sono diffusi a tutte le latitudini e a tutte le fasce climatiche. Se la gran parte delle specie animali vive e si riproduce in una determinata zona, il cavallo ha dimostrato di prosperare in quasi tutte le zone del pianeta modificando alcune sue caratteristiche.

L’influenza dell’uomo sulla formazione delle razze equine è dovuta al lavoro. In base all’esercizio fisico nel lavoro svolto da una razza nel corso dei secoli si è ottenuto un maggiore sviluppo di ossa e muscoli diverso da altre razze, quindi nei secoli son nati i cavalli da tiro (massicci e muscolosi capaci di trascinare pesi di svariati quintali) e cavalli da sella (veloci, piu leggeri, con testa allungata).

Naturalmente ciò che determina la formazione delle razze equine è l’intervento dell’allevatore che con la selezione cerca di esaltare alcune qualità della stessa. Per l’accoppiamento dei soggetti migliori  si ricorre spesso alla consanguineità detta tecnicamente breeding in and in. Quando è molto stretta, fino al quarto grado viene definita imbreeding, mentre line breeding quando la consanguineità è fino al decimo grado.

Quando si vogliono inserire degli elementi di una razza all’interno di un’altra, si ricorre all’incrocio, il cui risultato sono dei meticci con caratteri mescolati. Accoppiando questi meticci con una delle due razze iniziali si avranno dei meticci con la prevalenza della razza iniziale. Se si vuole mantenere un cavallo intermedio si ricorre all’accoppiamento dei meticci, questa azione viene definita meticciamento.

In questa pagina sono censite le principali razze da sella, la loro localizzazione geografica e il loro temperamento: