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il programma di vaccinazioni per i cavalli

Le vaccinazioni sono un importante intervento di prevenzione per scongiurare il contagio e la diffusione di alcune gravi patologie. I frequenti contatti tra equini per scambi commerciali, riunioni sportive, gare e fiere aumentano il rischio di contrarre  malattie infettive gravi e rendono necessario un serio programma vaccinale preventivo. La legislazione italiana prevede l’obbligo di vaccinazioni solo in casi specifici, ma sta a noi proprietari avere cura della salute dei nostri cavalli e prevenire che questi si ammalino, sottoponendoli ad un programma di vaccinazioni contro tetano, rinopneumonite, influenza e rabbia.

TETANO

Nel cavallo adulto il batterio Clostridium tetani penetra nell’organismo attraverso ferite profonde o con il parto e provoca spasmi a livello neuro-muscolare. Nel puledro si procede alla vaccinazione a partire dal terzo mese di età e il ciclo di vaccinazioni prevede due successive inoculazioni a distanza di 4 e 8 settimane, con un intervento di richiamo dopo un anno e rivaccinazione dopo 2 e 4 anni. Nel caso un cavallo vaccinato da più di 4 anni contragga la malattia, si procede all’inoculazione di una nuova dose di vaccino; mentre nel caso di un cavallo non vaccinato o che non abbia ancora completato il ciclo di vaccinazioni è più prudente inoculare siero iperimmune o globuline. Un puledro che ha ricevuto colostro a sufficienza o la cui madre non sia stata vaccinata, può essere protetto solo da sieri iperimmuni.

RINOPNEUMONITE EQUINA

Malattia sostenuta da un virus che si localizza nell’apparato respiratorio, genitale e nervoso i cui sintomi classici sono tosse secca e dolorosa, accompagnata da scolo nasale che può compromettere gravemente la salute del cavallo. Esiste un vaccino costituito da virus vivo attenuato che offre le più ampie garanzie di tollerabilità ed efficacia preventiva. Il programma di vaccinazioni prevede una prima somministrazione ai 3 mesi di età e una seconda dopo 3 – 4 mesi.

AFFEZIONI INFLUENZALI

I virus influenzali del cavallo vanno a localizzarsi a carico dell’apparato respiratorio. In molti centri ippici e raduni è richiesta obbligatoriamente questa vaccinazione. Il programma di vaccinazioni prevede una prima iniezione intramuscolo dopo i 3 mesi di vita e una seconda dopo 6 – 10 settimane; ad esse seguono vaccinazioni di richiamo annuali. In stagioni troppo fredde o piovose, o nel caso di scuderie molto numerose, il richiamo avviene ogni 8 mesi circa. Se si tratta di cavalli in allenamento, dopo le vaccinazioni è bene osservare 15 giorni di riposo; è invece sconsigliato vaccinare cavalle dopo 8 mesi di gravidanza. Attualmente in commercio esistono, oltre a vaccinazioni contro la sola influenza, anche combinazioni di vaccinazioni contro l’influenza e il tetano e quindi con una sola iniezione si vaccina il cavallo contro entrambe queste malattie.

RABBIA

E’ sostenuta da un rabdovirus che si localizza a carico del sistema nervoso centrale e comporta lesioni dei neuroni. Poichè è trasmessa tramite il morso di animali selvatici, i soggetti maggiormente a rischio sono i cavalli che vengono condotti all’alpeggio o che vivono al pascolo, per cui il Ministero della Sanità ne ha previsto l’obbligo. Vengono inoculati vaccini inattivati e il programma di vaccinazioni prevede una sola somministrazione almeno 20 giorni prima che i cavalli vengano spostati al pascolo a partire dal quarto mese di vita.