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Come somministrare i medicinali al cavallo

Di fondamentale importanza è l’adeguata e corretta somministrazione dei medicinali ai cavalli. Se non vengono dati nel modo giusto non esplicano il loro effetto adeguatamente, con conseguenze facilmente intuibili. I medicinali vengono somministrati sostanzialmente per via intramuscolare, per via endovenosa, per via sottocutanea o per via orale. Cure particolari possono prevedere la somministrazione per inalazione o per via rettale.

PREPARATI SOLIDI O IN POLVERE PER VIA ORALE. Solitamente questo tipo di medicinali vengono mischiati al cibo. Se il sapore è gradito al cavallo è sufficiente mescolarli al solito cibo, avendo cura di rimescolarli durante il pasto per evitare depositi sul fondo. Se il sapore è troppo forte e il cavallo non lo accetta è consigliabile mescolarli con del miele o della melassa prima di unirli al cibo. Altra soluzione è quella di porgerli al cavallo in un cucchiaio di legno ampio e fondo col quale versarli sulla lingua.

PREPARATI LIQUIDI O IN POLVERE PER VIA ORALE. Queste preparazioni possono essere somministrate al cavallo mescolandole con l’acqua. Basta lasciare il cavallo nel box per alcune ore senza acqua, poi lo si fa bere da un secchio riempito per un quarto di acqua con disciolto il medicinale.

 

INIEZIONI. Praticare iniezioni al cavallo richiede attenzione ed esperienza, è bene quindi farsi insegnare come fare da un veterinario. Spesso il preparato da iniettare si trova in flaconi con un tappo di gomma attraverso cui si infila l’ago. Per prima cosa bisogna disinfettare l’ago; poi bisogna controllare che l’ago sia ben innestato per poi infilarlo nel flacone. A questo punto si deve inoculare all’interno del flacone un paio di millimetri di aria, in modo da facilitare l’aspirazione del contenuto. Si aspira quindi il contenuto e si elimina l’aria presente nella siringa dando alcuni colpetti con l’unghia e poi premendo lo stantuffo fino a far uscire la prima goccia di medicinale. E’ bene sempre utilizzare un ago per prelevare i medicinali e un altro per effettuare l’iniezione.

INIEZIONI SOTTOCUTANEE. Il sottocute è quella parte che si trova tra la cute e le fasce muscolari. Per iniettarvi il medicinale si afferra la pelle tra pollice ed indice, la si solleva quanto più possibile e si disinfetta. Si impugna la siringa appoggiandola sul palmo della mano e tenendo l’indice teso per far appoggiare l’ago appena sopra il punto di giunzione con la siringa; così facendo la presa è più solida e si evita di penetrare troppo nella pelle. Si indirizza quindi la siringa alla base della pelle sollevata e si introduce dal basso verso l’alto andando ad una profondità di circa 2 cm, premendo lentamente lo stantuffo. Una volta finita l’iniezione bisogna massaggiare bene il punto per favorire l’assorbimento del farmaco.

INIEZIONI INTRAMUSCOLARI. L’iniezione intramuscolare è utilizzata quando è necessario un veloce assorbimento dei medicinali. Pur essendo semplice da effettuare, si deve fare molta attenzione a non ledere nervi o vasi sanguigni. Le zone più adatte sono collo, petto e coscia. Disinfettate sempre la parte prescelta e impugnate la siringa come fosse il manico di una racchetta da tennis, infilate l’ago per un paio di cm e ritraete lo stantuffo per controllare di non aver preso un vaso sanguigno, premete lo stantuffo, togliete l’ago e massaggiate.

 

INIEZIONI ENDOVENOSE. Sono molto pericolose da effettuare se non si è esperti, poichè le conseguenze di una pratica errata potrebbero essere letali. Le iniezione endovenose vengono effettuate nella vena giugulare, safena interna o toracica esterna; queste sono facilmente identificabili dal solco che disegnano nella muscolatura. Una volta individuata la vena si inserisce l’ago con un’angolazione di 45 gradi e una profondità di un paio di cm. Si aspira leggermente un po di sangue per verificare di essere entrati in vena e poi si inietta lentamente il medicinale. Il consiglio è quello di inserire l’ago nella direzione del flusso sanguigno, benchè la posizione dell’operatore possa risultare alquanto scomoda. Dopo la somministrazione non massaggiare la zona per evitare che si formino lividi.

 

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