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Tendine: punto debole dei cavalli

Il tendine è una specie di solida benda, dotata di elasticità, composta di speciali fibre, che da una parte si attacca al muscolo, di cui è in effetti un prolungamento, e dall’altra parte ad un osso. E’ proprio attraverso i tendini che i muscoli agiscono sui raggi ossei.


Il tessuto tendineo è un sistema di fibre strettamente associate fra loro, che corrono parallele l’una all’altra, tenute assieme vicinissime dal tessuto connettivo. I tendini più vulnerabili ai danni durante l’esercizio o in seguito a trauma diretto sono i tendini flessori, situati alla faccia posteriore dello stinco, flessore superficiale e flessore profondo. 

tendini legamenti cavallo

Gli strappi tendinei si verificano generalmente nello sforzo o per accidentalità del terreno o per insufficiente preparazione dei muscoli allo sforzo. In altre parole la lesione tendinea si verifica quando la richiesta di trazioni dal muscolo allo scheletro è eccessiva o quando il muscolo non è ancora sufficientemente addestrato a contrazioni regolari o per irregolarità del terreno, che provoca nel cavallo un improvviso sforzo correttivo per mantenersi in equilibrio. Altra causa frequente di lesioni tendinee è un difetto di appiombo per una ferratura sbagliata.

Clinicamente la lesione manifesta calore, gonfiore e dolore. Il grado di infiammazione dipende dalla gravità della lesione , di cui spesso sfugge l’esatta natura. In genere, comunque, nello strappo tendineo un certo numero di fibre si rompono e localmente si ha versamento di sangue e successivo gonfiore. Questa rottura, per quanto possa essere modesta, comporta sempre un indebolimento nella struttura normale del tendine. Una lesione tendinea provoca infiammazione, calore e gonfiore.tendinite cavalli tendini TENDINE

Un danneggiamento alle fibre minori comporta ad una lieve dilatazione dell’area interessata, che sarà più calda al tatto rispetto all’area corrispondente sull’altro arto. Stiramenti lievi possono anche non causare zoppia. Nei casi più gravi invece, l’arto può diventare molto dolorante e gonfio e il cavallo può presentarsi molto azzoppato. Se il tendine è rotto, il cavallo può camminare con la punta rivola all’insù. Se poi si verifica un’infezione alla guaina del tendine, il cavallo presenterà una notevole zoppìa.

La prima cosa da fare è cercare di ridurre il gonfiore ed il riversamento di liquido nella zona danneggiata. Impacchi compressivi freddi di vario genere, bendaggi e sostanze antiinfiammatorie sono le misure di primo soccorso da intraprendere. Il riposo è di vitale importanza. E’ possibile praticare infiltrazioni al tendine infortunato con i farmaci mirati per aiutare la guarigione. Alcuni dei più recenti tipi di sostanze utilizzati per le infiltrazioni sono il plasma, ricco di piastrine, cellule staminali e midollo osseo. Queste sostanze sono estratte dal cavallo infortunato e vengono poi iniettate nel tendine stesso del cavallo. Questa pratica non fa altro che sostenere il processo naturale di guarigione. Altri composti utilizzati nelle infiltrazioni sono l’acido ialuronico e il polisolfato glicosaminoglicano, organicamente derivato. A sostegno si praticano anche ultrasuoni, roentgen terapia e onde d’urto.