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Come trattare l’aggressività dei cavalli verso le persone

L’aggressività è uno dei problemi comportamentali più comuni nei cavalli e può essere diretta verso conspecifici o verso l’uomo. L’aggressività verso le persone si manifesta più spesso nel box, spazio piccolo e di facile difesa, ed è probabilmente una forma di dominanza.

Un modo semplice di diventare dominante su un cavallo e di guadagnare il controllo sull’animale è di insegnargli ad indietreggiare a comando di fronte ad una persona, di non invaderne gli spazi toccandola e di spostarsi di lato se gli viene toccato il fianco. 

Un altro metodo per stabilire il controllo del cavallo è di farlo girare libero in un tondino, mentre la persona lo fa fermare, ripartire e girare, muovendosi di fronte, da dietro o verso il punto di bilanciamento visivo dell’animale.

Un altro metodo per diventare dominanti su un cavallo è quello di flettere un arto anteriore del cavallo e farlo stare in quella posizione per alcuni minuti; trovandosi su 3 arti e impossibilitato a camminare, il cavallo sarà impotente. E’ consigliato fare questo esercizio su una superficie morbida, in modo tale che, se dovesse dimenarsi o provare a camminare e rischiare di cadere, il cavallo non si ferisca. Quando il cavallo è stato ben contenuto per 5 minuti, l’arto deve essere liberato permettendo all’animale di camminare. Il procedimento deve essere ripetuto varie volte finchè il cavallo non apprende che è la persona a concedergli il movimento; questa tecnica è più efficace se svolta da una persona estranea.

Per casi semplici di aggressività è efficace semplicemente ricompensare il cavallo alla non manifestazione del comportamento aggressivo. La miglior ricompensa per un cavallo è il cibo. In alternativa, si possono usare le punizioni, come gli schiaffi, che devono seguire di pochi secondi il comportamento errato e devono essere inflitte nello stesso posto in cui si è verificato, altrimenti la risposta sarà errata e il cavallo non apprenderà.

Per cavalli molto aggressivi si deve usare un programma di trattamento più drastico. Il cavallo deve essere messo al buio, da solo e nutrito a mano, ricevendo cibo e luce solo dalle persone e solo quando non manifesta aggressività. Devono quindi essere fornite al cavallo molte possibilità per ottenere cibo e luce, ma inizialmente le luci devono essere accese solo per qualche minuto al giorno. Se l’animale si rifiuta di mangiare per troppo tempo si deve somministrare del fieno, continuando a considerare il mangime come ricompensa ad un comportamento appropriato. L’isolamento poi, è una forma di punizione per un animale sociale come il cavallo; quando l’animale comincerà a nitrire alla vista delle persone, l’intervento sarà risultato efficace.

Ultimo trattamento dell’aggressività è quello farmacologico, anche se risulta molto pericoloso per l’animale; andrebbe usato solo per casi senza speranza e solo in presenza di un veterinario. Si somministra succinilcolina per immobilizzare il cavallo e renderlo indifeso. Una volta in decubito il proprietario dovrà toccare il cavallo su tutto il corpo e usare stimoli che spaventano il cavallo (ad esempio agitare la frusta); il cavallo sperimenterà tutto in piena coscienza, ma incapace di muoversi.

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