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Combattere il caldo con la doccia

Combattere il caldo con la doccia. I cavalli soffrono il caldo, scelgono di oziare al fresco . Interrompere le attività è impossibile l’estate per chi pratica equitazione. Dobbiamo aiutare i nostri cavalli nella gestione del caldo. Magari con una bella doccia rinfrescante.

I COLPI DI CALORE

I colpi di calore sono pericolosissimi per i cavalli. Di conseguenza il caldo eccessivo provoca debolezza e malessere. Occorre non fare esercizio fisico durante le ore calde. E’ bene preferendo la mattina presto o la sera. Di giorno evitiamo di mettere fuori i cavalli.

Un altro grande aiuto è fargli una bella doccia rinfrescante. Utilizziamo il sapone solo una volta a settimana massimo. Il sapone rimuove dalla pelle il film idrolipidico. Esso la protegge dagli agenti esterni. In poco tempo potrebbero svilupparsi dermatiti o ipersensibilità cutanee.

LA DOCCIA FREDDA

La doccia con acqua fredda è un toccasana. L’acqua fredda è molto piacevole, rimuove il sudore secco. Inoltre occlude i pori cutanei facilitando la traspirazione. Dà refrigerio ed ha un potere energizzante. Aiuta inoltre tendini e legamenti affaticati. Tuttavia se non è sudato lo si può docciare parzialmente. 

OPERAZIONI DA SVOGERE

  1. Leghiamo il cavallo in un luogo tranquillo. Nodo di sicurezza, lontano da correnti d’aria.
  2. Iniziamo bagnando i piedi e le zampe. Aiutandoci con le mani o con una spugna. Rimuoviamo lo sporco più ostinato.
  3. Saliamo piano verso gomiti, petto e base del collo, andando per grandi in modo da dare al cavallo il tempo di abituarsi.
  4. Lentamente bagniamo il collo, salendo fino all’attaccatura della testa, facendo attenzione a non bagnare le orecchie.
  5. Se vogliamo lavare tutto il corpo del cavallo facciamolo con delicatezza, partendo dalle spalle e il garrese, andando verso la groppa. 
  6. Per lavare via lo sporco e il sudore nella zona del sottosella e del sottopancia usiamo le mani o la spugna, perchè di solito l’acqua corrente non basta.
  7. Passiamo poi alla parte sotto la pancia perchè è un punto che suda molto e si sporca facilmente durante il lavoro e lo sporco attrae gli insetti; arriviamoci però piano perchè l’impatto dell’acqua fredda non risulta molto gradevole.
  8. Il cavallo in genere suda molto anche nella zona fra le cosce e sotto la coda; bagniamolo piano partendo dalle gambe e poi salendo, in modo che si abitui lentamente e non sferri qualche calcio. Se il cavallo è traumatizzato evitiamo la pompa e puliamo la zona con una spugna o uno straccio.
  9. Come ultimo passo puliamo il muso con una spugna pulita bagnata. Iniziamo dagli occhi, passiamo poi alle narici e al resto del muso, fronte guance e sotto la gola. Non utilizziamo mai la pompa, poichè è molto fastidioso ed è inoltre pericoloso per le orecchie.
  10. Togliamo l’acqua in eccesso con una stecca, evitando punti ossuti come gambe, testa, garrese e anche. Passeggiamo il cavallo finchè non è perfettamente asciutto per evitare che si rotoli se lasciato da solo, facciamo attenzione però ad evitare correnti d’aria.

L’acqua per i cavalli: apporti e fabbisogni di assunzione

L’acqua rappresenta in media il 70% della massa corporea. Essa è necessaria per le reazioni chimiche nelle cellule, per gli scambi tra le cellule dei tessuti, per l’escrezione dei composti tossici con le urine, per la termoregolazione dell’organismo. 

I cavalli assumono l’acqua succhiando, secondo un meccanismo di suzione. Dopo aver immerso la rima orale semichiusa al di sotto del livello dell’acqua, retraendo la lingua a guisa dello stantuffo di una pompa; in questo modo, creano una pressione negativa nella bocca che richiama l’acqua. 

Il bisogno di acqua dei cavalli è coperto dall’acqua assunta con l’abbeverata e da quella contenuta negli alimenti. Il contenuto in acqua degli alimenti varia dall’ 85% per l’erba, le barbabietole e le carote, ecc, al 10% per i cereali, i fieni, le paglie, ecc.

La quantità di acqua ingerita con l’abbeverata è inversamente proporzionale alla quantità di acqua negli alimenti.  Per regimi alimentari ricchi in acqua (erbe, verdure,…) la quantità di acqua bevuta fa solo da complemento a quella contenuta negli alimenti; invece per regimi a basso tenore in acqua (fieni, concentrati,…) è preferibile apportare delle quantità di acqua corrispondenti ai bisogni totali dei cavalli per assicurare un margine di sicurezza. In generale, la quantità di acqua totale aumenta con la quantità di alimento consumato allorchè questo è espresso in Kg di sostanza secca.

Il bisogno in acqua non varia con il peso dell’animale, ma con il tipo di lavoro e con la temperatura ambientale. E’ molto importante aumentare l’acqua somministrata per i cavalli da lavoro, per le giumente in lattazione e per i puledri in accrescimento, soprattutto nei mesi più caldi. La quantità di acqua bevuta aumenta con la temperatura ambientale da 0,3 a 1 litro per ogni Kg di sostanza secca ingerita, allorchè la temperatura aumenta di circa 5 °C.

  • cavallo in crescita a riposo: 5 – 6 L di acqua al giorno ogni 100 Kg di peso
  • giumenta a inizio gestazione: 6 – 7 L di acqua al giorno ogni 100 Kg di peso
  • giumenta a inizio lattazione: 10 – 11 L di acqua al giorno ogni 100 Kg di peso
  • giumenta a fine lattazione: 9 – 10 L di acqua al giorno ogni 100 Kg di peso
  • cavallo sotto lavoro leggero: 6 – 7 L di acqua al giorno ogni 100 Kg di peso
  • cavallo sotto lavoro medio: 8 – 9 L di acqua al giorno ogni 100 Kg di peso
  • cavallo sotto lavoro intenso: 9 – 11 L di acqua al giorno ogni 100 Kg di peso

 

L’abbeveramento ideale è assicurato con un abbeveratoio automatico a livello costante (senza palette) che permette all’animale di adattare autonomamente il consumo ai suoi bisogni. Il cavallo deve essere abbeverato prima della distribuzione di alimenti concentrati per evitare l’insorgere di coliche. L’acqua deve essere pulita e a temperatura ambiente.

Secondo la commissione olandese di ricerche sull’alimentazione animale, l’acqua per i cavalli deve avere:

  • pH: 6-7,5
  • idrogeno solforato: assente
  • ammoniaca: inferiore a 2 mg/L
  • nitriti e nitrati: assenti
  • ferro: inferiore a 0,2 mg/L
  • sale (NaCl): inferiore a 2 g/L
  • solfato: assente
  • germi fecali (coli, streptococchi, salmonelle): assenti