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Le formelle: cosa sono e cosa fare




Le formelle:cosa sono e cosa fare.
Le formelle sono dei rigonfiamenti ossei. Esse vanno a formarsi attorno alle ossa del pastorale, a causa di traumi subiti dal cavallo o per un’artrite. 

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DISTINZIONI

Si distinguono solitamente formelle alte, che interessano la giuntura superiore del pastorale, che sono facilmente visibili ad occhio nudo; e formelle basse, che interessano la giuntura inferiore, sono incassate nella parete dello zoccolo.

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Se una formella interessa la giuntura del pastorale, può provocare una zoppia permanente, mentre una formella che si trova al di fuori di questa, non pregiudica il lavoro del cavallo, tuttavia risulta comunque antiestetica.

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CAUSE

Le formelle sono causate da un impatto violento, da uno sforzo eccessivo del pastorale, dovuto a debolezza congenita, cattivi appiombi o ferratura errata, che causano la reazione infiammatoria della superficie dell’osso, con crescita anomala dell’osso stesso.

cavalli

 

Cause delle formelle, possono essere anche la conformazione del piede, che provoca un carico eccessivo al pastorale, così come una dieta povera di calcio, tuttavia ricca di fosforo può predisporre all’insorgenza della patologia.

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Una volta formate, possono essere rimosse solo con un intervento chirurgico, se la causa è stata trauma o lavoro eccessivo. Se ci si accorge tempestivamente dell’infiammazione, (con aumento della temperatura, reazioni dolorose alla pressione e zoppia) è possibile intervenire per bloccare il processo.

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Per prima cosa, bisogna chiamare il veterinario, per eseguire una radiografia di controllo. Nel frattempo è bene tenere il cavallo a riposo, nel box, per evitarne quanto più il movimento. Docciature fredde, aiutano a frenare l’infiammazione, è opportuno eseguire una fasciatura semirigida. D’aiuto anche l’uso di una pomata antiflogistica.

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Fredde aiutano a frenare l’infiammazione, ed è opportuno eseguire una fasciatura semi rigida. D’aiuto anche l’uso di una pomata,fredde aiutano a frenare l’infiammazione, ed è opportuno eseguire una fasciatura semi rigida. D’aiuto anche l’uso di una pomata antiflogistica

Come individuare una zoppia o un problema agli arti

Quando un cavallo ha qualcosa che non va agli arti, il fenomeno manifesto è la zoppia, cioè il non appoggiare correttamente un arto. Le zoppie possono essere più o meno marcate, e possono presentarsi sia a freddo che a caldo. Solitamente la prima sensazione di zoppia la si avverte stando in sella, sentendo il battere diverso o avvertendo un senso di sbilanciamento.

L'immagine può contenere: una o più persone, cavallo, cielo, spazio all'aperto e natura

Per individuare l’arto zoppo vi sono diversi metodi. Il primo è quello di far condurre il cavallo disselato ma con le protezioni, libero sull’incollatura, al trotto su un terreno duro e per un tratto rettilineo. Posizionandoci frontalmente dobbiamo osservare la testa; se il cavallo prova dolore su un anteriore tenderà a sollevare la testa e l’incollatura quando lo poggia, in modo da diminuire il peso su quella zampa.

L'immagine può contenere: cavallo, cielo, spazio all'aperto e natura

 

Per capire se l’arto zoppo è un posteriore si fa allontanare il cavallo e si osserva il comportamento delle anche; quella dell’arto malato si solleva quando il piede va in appoggio. Infine, osservando un cavallo di lato si può notare la gamba dolente in quanto il suo passo sarà più corto e meno sollevato rispetto agli altri.

L'immagine può contenere: cavallo e spazio all'aperto

 

Per evidenziare zoppie meno marcate è opportuno far trottare il cavallo in cerchio su un terreno duro, prima a mano destra poi a mano sinistra. Quanto più sarà stretto il giro, tanto più il cavallo sposterà il peso su gli arti esterni, sottoponendoli ad uno stress maggiore che metterà in evidenza eventuali anomalie e zoppie.

Per scoprire in che punto esatto il cavallo prova dolore bisogna andare per esclusione, esaminando tute la parti della zampa. Per prima cosa, armati di nettapiedi, si controlla che non vi siano chiodi o corpi estranei infilzati nello zoccolo o incastrati tra il ferro.

Poi si passa alla palpazione. Si tocca l’arto sospetto con una mano e con l’altra un altro, dallo zoccolo a salire, facendo attenzione a rilevare differenze di temperature. Un primo segnale di anomalia infatti, è dato proprio da un aumento di temperatura nella zona dolente, per la presenza di infezioni o infiammazioni. Continuando a palpare, bisogna fare attenzione a notare eventuali rigonfiamenti che si presentano solitamente a livello dei tendini per tendiniti o artrite.

Altri esami più complessi, quali quelli da effettuarsi con la pinza da piede che, premendo i diversi punti dello zoccolo, evidenzia zone dolorose, vanno effettuati da personale esperto quali maniscalchi e veterinari. In caso di zoppie certe o dubbie, bisogna chiamare il veterinario per procedere con la terapia migliore.